Archivio della categoria: Trasmissione di Potenza

Cuscinetti SKF per le Soluzioni industriali

In tutti i settori industriali è di fondamentale importanza aumentare la durata dell’utilizzo dei macchinari e la loro sicurezza, ridurre le attività di manutenzione e lo spreco energetico, per garantire una migliore produttività.

i cuscinetti skf per la produttività

Il vasto assortimento di cuscinetti SKF sono in grado di soddisfare esigenze in svariati ambiti di produzione, dall’automazione al settore navale garantendo alta affidabilità, lunga durata operativa e funzionalità.

La scelta dei giusti componenti delle macchine rappresenta un passaggio fondamentale nell’ottimizzazione dei sistemi di produzione.

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Il tensionamento delle cinghie senza smontare il motore è possibile con le slitte di tendicinghia

Tensionare correttamente e facilmente le cinghie di trasmissione montate su un motore elettrico è possibile. Infatti con l’utilizzo delle slitte di tensionamento sotto il motore il cambio delle cinghie si esegue in pochi minuti senza dover smontare l’intera trasmissione.

slitte_tendimotori

Slitte di Tensionamento Motori

Le nostre  slitte in pesante acciaio zincato grazie alla loro modularità consentono di montare motori dalla grandezza 63 fino alla 160. Il loro funzionamento è assicurato dalla vite centrale che spinge tutto il motore in avanti o indietro. Il loro costo molto contenuto e la facilità di montaggio le rende un dispositivo per moltissime applicazioni.

Le cinghie dentate tipo XL – MXL

Le cinghie dentate tipo XL e MXL fanno parte della famiglia appartenente a quella detta “Classica”. Sono utilizzate ormai da molti anni e sono una ottimale alternativa alla trasmissione di potenza fatta con le catene di trasmissione. Sostanzialmente il motivo principale è che le cinghie hanno una manutenzione praticamente inesistente rispetto alle catene oltre ad essere molto più leggere e con emissioni rumorose molto ridotte. Resistono agli olii e grassi e con fattori di allungamento trascurabili. La loro resistenza elevata alla trazione è dovuta alla tecnica costruttiva con trefoli in fibra di vetro disposti in senso longitudinale che consentono di mantenere un’ottima flessibilità per un perfetto accoppiamento con le pulegge. Nel catalogo di seguito l’elenco delle cinghie XL fornibili dal nostro magazzino.

Catalogo_cinghie_xl_utensileriaonline

Catalogo_cinghie_dentate_XL

 

 

I vantaggi delle cinghie dentate Poly V

Le cinghie dentate Poly V o più correttamente striate, sono costruite con delle scanalature a V nel senso lungitudinale e sono specifiche per essere montate su pulegge scanalate.

Grazie al loro profilo ribassato e l’alto coefficiente di attrito, fornito dalla presenza delle nervature, offrono molti vantaggi nelle trasmissioni di potenza.

L’armatura è composta da una serie di fili ritorti ad alta resistenza disposti in senso longitudinale che determinano la resistenza alla trazione ed evitano l’allungamento.

Sezione cinghia dentata Poly V

Sezione cinghia dentata Poly V

La cinghia poly V assicura una distribuzione omogenea della pressione sull’intera superficie di contatto ed è il 300% superiore rispetto ad una cinghia piatta della stessa larghezza.

Contrariamente alle cinghie trapezoidali la cui aderenza alla puleggia è affidata solo ai fianchi, le cinghie poly V assicurano un contatto su l’intera superficie della puleggia.

Sono molto flessibili e quindi si prestano all’utilizzo su pulegge di diametro ridotto, rapporti di velocità molto elevati fino 40:1 e alte velocità lineari, un’alta silenziosità e praticamente assenza di vibrazioni.

Esempio di utilizzo di pulegge Poly V

Esempio di utilizzo di pulegge Poly V

La possibilità di creare trasmissioni serpentina con galoppino tenditore.

Le cinghie poly V vengono tagliate a richiesta a seconda del numero di nervature necessarie. Per ordinarle è necessario contare il numero delle creste per definire la larghezza.

Le misure più diffuse sono la J da 2.34mm e la L da 4.7mm di larghezza a nervatura.

 

Realizzare un pantografo CNC. Utilizzare le Viti a ricircolo di sfere, le viti senza fine trapezoidali o gli ingranaggi con cremagliera? Quali le differenze?

Per realizzare una trasmissione meccanica e trasformare il moto rotatorio in moto rettilineo possiamo utilizzare, partendo dal motore elettrico trifase o monofase, motori passo passo ecc.., le viti senza fine a passo trapezoidale, le viti a ricircolo di sfere o anche gli ingranaggi su cremagliere. Le discriminanti per la scelta sono: 1) la velocità di spostamento 2) la precisione di posizionamento 3) la frequenza dei movimenti 4) L’utensile per la lavorazione.

disegno_cnc

 

La velocità è una componente da tenere ben presente perchè porta con se molti fattori che possono incidere in maniera determinante nella buona riuscita del progetto. Nella realizzazione ad esempio del pantografo CNC infatti la struttura dovrà essere ben calcolata perchè più aumenta la massa e maggiori saranno i carichi che i componenti dovranno supportare. In questo caso potrei utilizzare dell’acciaio C40 per l’intero progetto così da avere una struttura molto pesante e solida per carichi elevati ma dovrò calcolare maggiore energia di spunto rischiesta ai motori. Ridurre quindi in maniera proporzionale gli attriti utilizzando ad esempio le guide lineari a ricircolo di sfere,

Se i movimenti saranno lenti si potrà pensare di trasferire il moto con le viti trapezoidali ma consiglio sempre di utilizzare le chiocciole in bronzo. Questo perchè due materiali dissimili come l’acciaio ed il bronzo non hanno “l’effetto incollaggio” e anche se si dovrà spingere un pò di più sulla velocità o la frequenza generando inevitabilmente più dall’attrito, la trasmissione rimarrà efficiente. Se invece i movimenti dovranno essere molto rapidi la scelta corretta è quella delle viti a ricircolo di sfere. La sezione delle viti e delle guide sarà importante da valutare in base al peso complessivo da movimentare e per questo possiamo inviarvi le tabelle di carico dei singoli componenti per una scelta coerente.

La precisione del posizionamento e ripetibilità sono un’altro fattore di non poca importanza. La domanda da farsi è: quanto deve essere preciso e ripetibile il movimento? Una risposta spesso non facile per i neofiti ma deve essere la prima cosa farsi in sede di progettazione e la scelta dei componenti risulta determinante. Un gioco di 1/10 sull’asse X, riporato a quello dell’asse Y incrociato con l’asse Z potrebbe valere sulla punta dell’utensile di lavorazione anche qualche millimetro!! Le tolleranze dei prodotti “seri” sono riportate su tutti catologhi tecnici dei componenti e fanno riferimento a norme ISO. Nella precisione, soprattutto nel tempo, incide molto l’usura e occorre valutare la frequenza dei movimenti. Se adrò ad utilizzare per esempio degli ingranaggi su cremagliere dovrò considerare che l’usura sarà maggiore delle viti a ricircolo di sfere. Di contro maggiore sarà la precisione e maggiore sarà la cura e la pulizia che dovrò dedicare ai componenti: in alcuni ambienti industriali particolarmente ostili potrà essere preferibile sostituire più spesso i componenti che effettuare pulizie e ingrassaggi spesso difficoltosi o impossibili.

L’utensile. Quale lavorazione devo fare? Di quanta potenza dovrò disporre per eseguire le lavorazioni? Se ad esempio dovrò eseguire delle fresature su legno la potenza richiesta non sarà particolarmente elevata rispetto a quella richiesta per la lavorazione dell’acciaio. Nella scelta dell’utensile dovrò considerare anche il numero dei giri massimi considerando che un utensile come la fresa minore sarà il diametro e maggiore sarà il numero dei giri richiesti per un rendimento ottimale. Nella scelta dell’utensile andrà considerato anche il livello di vibrazioni indutte dalla lavorazione che si trasferiranno nella struttura, e qui si ritorna alla scelta dei materiali per la struttura.

 

Perchè utilizzare le guide lineari a ricircolo di sfere Hiwin o NBS

Quando si deve realizzare un movimento lineare con precisione avendo una bassa inerzia e con alte velocità, utilizzare le guide lineari a ricircolo di sfere è sicuramente una scelta ottimale. Grazie ai profili della guida in acciaio rettificato si ottiene uno scorrimento prefetto e con basso sforzo. Vengono utilizzate nella costruzione di macchine a controllo numerico insieme alle viti a ricircolo di sfere  o alle viti senza fine trapezoidali rullate ma anche in applicazioni manuali dove si ha la necessità di ridurre al minimo le usure e gli errori di posizionamento.

guide_lineari_hiwin1

Sono tutte dotate di ingrassatore a bordo del carrello per garantire un’ottimale lubrificazione. I carrelli per guide lineari possono essere forniti con valori di precisione diversi a secondo della necessità, sicuramente al momento dell’acquisto è necessario essere informati del grado di precisione fornito perchè il prezzo sarà diverso. Le forme costruttive dei pattini per guide lineari inoltre possono essere molteplici a secondo delle esigenze ed in questo caso possiamo inviarvi i cataloghi tecnici per una scelta ottimale.

#guidelineari

Rinviare il moto in modo angolare con le coppie coniche

Per rinviare il moto in modo angolare si possono utilizzare le coppie coniche. E’ possibile scegliere il passo della dentatura da modulo 1,5 a 5 con rapporto di rinvio 1:1 o 1:2 per dimezzare i giri. Costruite in accaio C45 e angolo di pressione a 20° secondo la normativa UNI 6588.

coppia conica

Si utilizza convenzionalmente il modulo per identificare tale tipologie di ingranaggi ed esprime il valore del rapporto fra il passo della dentatura ed il valore di pi greco. A seconda quindi del passo si farà riferimento a valori di modulo diversi. Qui di seguito è riportata la tabella di conversione.

Passo     Modulo
3,1416 1
4,7124 1,5
6,2832 2
7,8540 2,5
9,4248 3
12,5664 4
15,7080 5
18,8496 6
25,1328 8

Pulegge per cinghie di trasmissione con bussola di fissaggio

Le pulegge di trasmissione possono essere piene o con bussola di fissaggio. Quelle piene devono essere obbligatoriamente lavorate al tornio e spesso anche alla stozzatrice per realizzare l’alloggiamento della chiavetta. Per ovviare a queste lavorazioni è possibile utilizzare le pulegge con la bussola di fissaggio Taper-Lock per gli alberi a chiavetta, oppure la bussola a calettatore per gli alberi lisci. Questi componenti, che devono essere scelti in base alla puleggia e al diametro dell’albero, garantiscono un sicuro perfetto fissaggio nonchè il facile smontaggio per le manutenzioni. In sede di ordine è quindi necessario specificare il diametro ed il tipo di foro.

Standard_taper_lock_pulley

 

 

Carichi radiali ammissibili dei motori elettrici trifase standard

Proseguiamo la spegazione dei dati principali per la scelta ed il dimensionamento corretto dei motori elettrici trifase.

E’ molto importante nella scelta valutare i carichi radiali a cui verrà esposto il motore. Una applicazione molto ricorrente è quella di applicare ai motori elettrici in forma B3 una puleggia. A questo riguardo pubblichiamo una tabella riassuntiva dei carichi assiali ammissibili nei motori standard in relazione al numero di giri.

Tabella_carichi_radiali_motori_elettrici

motore B3

 

I gradi di protezione meccanica IP secondo la norma IEC 60034-5

I gradi di protezione IP definiscono la protezione che le apparecchiature hanno contro il contatto e l’ingresso dei corpi solidi e liquidi al loro interno. Sono indicate tramite la sigla appunto IP seguita da 2 cifre numeriche: la prima indica la protezione contro i corpi solidi la seconda i liquidi.E’ molto importante per apparecchiature elettriche ed elettroniche come ad esempio i Motori elettrici Trifase.

motore_ip67

IP 00 = Nessuna protezione/ Nessuna Protezione.

IP 11 = Protezioni da corpi solidi >50mm / Protezione contro la caduta vericale di gocce d’acqua(condensa).

IP 22 = Protezione da corpi solidi >12mm / Protezione contro la cadute di gocce con inclinazione di entrata fino a 15°.

IP 33 = Protezione da corpi solidi > a 2.5mm / Protezione contro gli spruzzi d’acqua con inclinazione fino a 60°.

IP 44 = Protezione da i corpi solidi > a 1mm/ Protezione contro i getti di acqua provenienti da tutte le direzioni.

IP 55 = Protezione da polvere (con limite non dannoso) / Protezione contro l’acqua proiettata con ugello sul motore da tutte le direzioni.

IP 66 = Protezione completa  da polveri / Protezione contro getti d’acqua potenti da tutte le direzioni con limite di quantità donnosa).

IP 67 = Protezione completa da polveri / Protezione contro gli effetti dell’immersione tra 0.15 e 1 Mt.

IP 68 = Protezione completa da polveri / Protezione contro gli effetti prolungati dell’immersione in acqua alle condizioni concordate tra il produttore e l’utilizzatore.