Archivio della categoria: Strumenti di Misura

I Micrometri per interni ed esterni. Quali scegliere? Come usarli?

Il micrometro è uno strumento per la misurazione di lunghezza accurata dei componenti con precisioni centesimali o millesimali. Sono costruiti generalmente in acciaio o ghisa con lettura analogica o digitale. L’uso è abbastanza semplice basta posizionare lo strumento sul particolare da misurare avendo cura di pulirlo nel punto da misurare per evitare errori di lettura. Avvicinare le punte di contatto e leggere la misura sul tamburo o il display. Per evitare che si faccia troppa pressione i micrometri sono dotati di frizione che impedisce un momento torcente eccessivo.

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Micrometro da esterni digitale

Scegliere un micrometro Digitale o Analogico? Dal punto di vista pratico lo strumento digitale consente una lettura più intuitiva e veloce riducendo al massimo possibilità di errori di lettura soprattutto se l’utilizzatore è poco esperto. D’altra parte uno strumento digitale è molto più delicato di uno strumento senza elettronica. Se si lavora in ambienti con presenza di polveri, olii e acqua emulsionata lo strumento meccanico è meno esposto a possibili danni anche se ora sono fornibili micrometri digitali sigillati con prtezione IP65 o IP67. Certamente il “fattore Costo” è un elemento determinante perchè i micrometri digitali hanno un costo decisamente più alto.

Per quanto riguarda la differenza di costo tra i vari strumenti digitali è dovuta principalmente alla precisione dell’elettronica. Come molti altri componenti le elettroniche migliori  garantiscono una ripetibilità maggiore e quindi maggiore affidabilità.

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Micrometro Centesimale Borletti

Per i micrometri meccanici invece la differenza tra i vari strumenti è minore ma una differenza può essere indentificata nella vite di avvicinamento e la frizione. Quindi strumenti migliori hanno una durata nel tempo maggiore ed una maggiore affidabilità. La cosa comunque fondamentale è di maneggiare lo strumento con cura ed evitare assolutamente le cadute che spesso causano problematiche irrevesibili.

Gli strumenti per esterni oltre che con contatti tradizionali piani possono essere micrometri con contatti sferici intercambiabili, micrometri per la misurazione di filettature, micrometri con contatti in metallo duro, micrometri ad 1 contattoto sferico per tubi, micrometri a disco per la misurazione di ingranaggi, micrometri digitali per la misurazione di cave.

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Micrometri digitali ad azionamento rapido per interni

Per la misurazione di fori e cave invece si utilizzano i micrometri da interni che grazie ai 3 punti contatto garantiscono una misurazione ultra precisa. Ce ne sono anche questi di diversi modelli: Micrometri per interni digitali ad azionamento rapido, di forma a pistola, che hanno una leva per l’avvicinamento garantendo un veloce misurazione; Micrometri digitali diritti o micrometri per interni a lettura analogica. La differenza più importante su questa tipologia di strumento oltre all’elettronica se digitali,  è la pressione uniforme dei contatti. So questo tipo di strumento infatti è necessario che le 3 punte siano assolutamente equilibrate tra loro per una misurazione perfetta.

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Micrometri per interni a 3 punte

Un’altra cosa da verificare è la presenza o meno della certificazione Acrredia o UKAS. La certificazione infatti ha un costo abbastanza importante sullo strumento se necessaria. In mancanza di questa solitamente tutti gli strumenti hanno comunque un rapporto di prova del fabbricante che ne attesta l’affidabilità delle misurazioni.

Per eventuali richieste o chiarimenti possiamo supportavi nella scelta.

 

 

Perchè si usano i blocchetti pianparalleli di riscontro o Blocchetti Johnson

Nei moderni metodi produzione industriale è ormai necessario avere strumenti per il controllo dei processi produttivi. I Blocchetti di riscontro o detti anche Blocchetti Johnson (nome dello svedese che li brevettò Johansson) sono dei strumenti indispensabili per la verifica di molti strumenti utilizzati in officina come i calibri a corsoio sia digitali che analogici, i micrometri e altri strumenti di misura lineare.  Le norme di qualità ISO 9001 inoltre li  hanno inseriti come indispensabili.

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Set blocchetti di riscontro

Questi strumenti infatti, se corredati di certificazione ACCREDIA o di altri istituti di certificazione riconosciuti a livello internazionale, sono utilizzati come “misura nota” a cui confrontare gli altri strumenti in officina. Fungono infatti da strumenti primari per verificare il grado di scostamento delle misure degli altri.

Possono essere in acciaio temprato, ceramica di zirconio o in metallo duro (Carburo di Tungsteno). Sono di forma quadrata o rettangolare, con una elevatissima accuratezza di planarità e rugosità. Conformi alla norma ISO 3650 – DIN 861e BS 4311.

Quali blocchetti di riscontro scegliere? I blocchetti possono essere forniti singoli o in set a seconda delle esigenze richieste dal proprio sistema di qualità. I blocchetti in acciaio si possono avere in 4 gradi di precisione:

  • Grado 2: solitamente più utilizzato direttamente in produzione e officina e sono in acciaio.
  • Grado 1: Fornibili in acciaio,  ceramica di zirconio e metallo duro per la taratura degli altri strumenti di controllo.
  • Grado 0: Fornibili in acciao, ceramica di zirconio e metallo duro utilizzato prevalentemente in laboratori di calibrazione
  • Grado K: fornibili solo in ceramica di zirconio e metallo duro utilizzati in laboratori a temperatura controllata come campioni riferimento.

I blocchetti di riscontro in acciaio sono realizzati con acciai di alta qualità che dopo il processo di formatura vengono trattati termicamente per conferire una elevata durezza 64HRC, lappati a specchio e oliati per evitare la corrisione.

I blocchetti di riscontro in Ceramica di zirconio (OPUS) hanno una resistenza meccanica molto elevata ed in caso di caduta accidentale l’integrità è spesso conservata. Eccellente resistenza ai graffi fino a 10 volte inferiore all’acciaio temprato, resistenza alla corrosione e altissima stabilità dimensionale.

I blocchetti di riscontro in Metallo duro (carburo di tungsteno) offrono una elevatissima stabilità dimensionale e consente intervalli di taratura 2 o 3 volte più lunghi rispetta all’acciaio. Un basso coefficente di diltazione per utilizzi anche a temperature diverse dai 20°C grazie alle elevate durezze (1500 HV). Hanno una buona resistenza alla corrosione e consente di non utilizzare olii di vaselina.

Come manipolare i blocchetto di riscontro? Essendo strumenti primari vanno manipolati con estrema attenzione per evitare cadute accidantali, rigature o altro che possa comprometterli definitivamente. E’ consigliato l’uso di guanti puliti per non lasciare impronte di grasso e per ridurre il riscaldamento degli stessi (i blocchetti sono soggetti a piccole ma significative variazioni dimensionali dovute alla temperatura di utilizzo). Non farli venire a contatto con acqua o sostanze corrosive. Una volta utilizzati, prima di riporli,  pulire con alcool, asciugare e lubrificare con olio di vaselina.

 

Prove di durezza dei materiali nell’industria. L’uso dei durometri

Il Durometro è lo strumento utilizzato nei processi industriali per la verifica delle durezze dei materiali. Possono essere portatili o da banco a secondo delle esigenze. Questo strumento è in grado di misurare la durezza dei materiali come gli acciai, le leghe leggere o anche le materie plastiche anche espanse utilizzando scale appropriate.

Per i metalli le scale più utilizzate sono Brinnel (HB), Rockwell (HRC B & C) o Vickers (HV). Il test avviene tramite la spinta di un penetratore sui metalli generalmente in carburo di tugsteno, ma per materiali particolarmente duri può essere utilizzato un diamante sintetico. Questo test non distruttivo, seppur interesserà una minima parte del materiale da verificare, lascerà una piccola impronta sul particolare misurato quindi sarà necessario valutare dove effettuarlo. La misurazione con strumenti da banco avviene tramite l’applicazione di una forza nota sul penetratore ed in base alla profondità raggiunta si avrà il valore di durezza. 

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Durometro da banco

Altri strumenti utilizzano il “Leeb Test” o tecnica a rimbalzo. Viene scagliato un dardo caricato da una molla sul pezzo da misurare ed il valore di velocità di rimbalzo ottenuto verrà convertito in HV, HRC, HRB e HB. Le durezze degli acciai vengono spesso espresse in HRC e si utilizzano 2 scale: la B per metalli più morbidi e la C per quelli più duri come gli acciai temprati e hanno valori generalmente compresi tra 19 e 70. Per la ghisa, alluminio, leghe di rame, ottone e zinco i valori spesso vengono espressi in HB con valori tra 30 e 400.

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Durometro Portatile Leeb Test

Per le plastiche si utilizza la scala Shore (HS) secondo le norme ASTM 2240, ISO R.868, DIN 53505, JIS K7215 e si hanno fino a dodici scale ma le più utilizzate sono la scala A (Gomme naturali neoprene, silicone, Poliuretano, vinile, feltro pelli e simili; la scala C/O per tutti quei materiali espansi come le spugne e la gommapiuma; la Scala D per Gomme dure, polietilene, vetroresine, resine epossidiche, metacrilato, policarbonato ecc… La scala ammette valori compresi da 0 a 100 e si contraddistinguono per forma del penetratore che utilizzano. Il valore sarà determinato dal rapporto tra la forza di spinta esercitata e la profondità di penetrazione. Un esempio di valore rilevato 90 SHORE A.