Tornitore al lavoro

Tecniche di base per tornitori. Scelta dell’utensile e dell’inserto per lavori di tornitura

Per eseguire lavori di tornitura la scelta dell’inserto può essere difficoltosa soprattutto se si è alle prime armi e si ha poca esperienza.

Come scegliere l’utensile da tornitura e la forma dell’inserto? Che cosa considerare?

  1. Accessibilità. Si trovano moltissime forme e lo stesso inserto può essere montato su utensili con angoli di attacco diversi quindi sarà importante sapere se dovrò eseguire delle lavorazioni in esterno, su gole, in interni ecc..
  2. Dimensione dell’utensile. La torretta del tornio, a seconda della grandezza e potenza, non può montare tutte le dimesioni quindi si dovrà verificare la misura massima del codolo che potrò montare.
  3. Utensili da interni e da esterni. Gli utensili da tornitura per esterni sono generalmente più corti e non ridotti verso l’inserto, mentre quelli da interni sono più lunghi e rastremati in modo da consentire l’inserimento nei fori. Negli utensili da tornitura per interno è sempre indicato il diametro minimo di lavoro ossia il foro minimo di accesso.
  4. Il raggio dell’inserto da tornitura. Gli inserti sono fornibili in diversi raggi di contatto e quelli più diffusi sono 0.4-0.8-1.2. Maggiore sarà il valore del raggio e più l’inserto sarà robusto ma richiederà più potenza per lavorare al vostro tornio con possibile aumento anche delle vibrazioni innescate. Minore sarà il raggio e maggiore il rischio di rottura perchè la parte a contatto è minore oltre a subire di più degli effetti dovuti al calore generato. Le vibrazioni saranno chiaramente minori.
  5. Inserti per tornitura negativi. Gli inserti negativi hanno un tagliente meno affilato ossia hanno un angolo di spoglia inferiore a “0” e sono raccomandati per lavorazioni in esterno, sono molto robusti e quindi adatti in condizioni gravose. Lavorazioni di sgrossatura, taglio interrotto (es. tornitura di saldature) finiture meno accurate. Idonei per acciai con durezze elevate.Gli inserti da tornitura negativi più diffusi sono: CNMG, DNMG, KNUX, SNMG, TNMG, VNMG, WNMG.

  6. Inserti per tornitura Positivi. Gli inserti positivi hanno un tagliente più affilato con un angolo di spoglia intorno ai 7° e sono raccomandati sia per lavorazioni da interni che da esterni ma con impegni leggeri. Lavorazioni di finitura, taglio continuo, basse asportazioni, finiture molto accurate di acciaio dolci, leghe leggere e plastiche. Gli inserti da tornitura positivi più diffusi sono CCMT, DCMT, SCMT, TCMT, VBMT, WCMT.
  7. Il Grado degli inserti da tornitura. Questa indica il materiale di cui è composto l’inserto (una miscela di polveri di metallo duro) ed il grado di bilanciamento tra la resistenza agli urti, al calore, all’usura. Ogni azienda produttrice utilizza delle sigle diverse che indicano il materiale e la lavorazione per cui sono raccomandate, acciai inossidabili, acciai dolci, alto resistenziale, allumini, ghise ecc…
  8. Scelta di inserti tornitura ISO. La peculiarità degli inserti da tornitura rispetto alla fresatura è che gli inserti sono quasi tutti prodotti con dimensioni ed attacchi identici. Questo permette che una volta acquistato l’utensile ISO se non saremo contenti dei risultati ottenuti con una specifica marca di inserti potremo acquistarne un’altra senza sostituirlo. Cosa che invece è meno frequente negli inserti di fresatura.

2 pensieri su “Tecniche di base per tornitori. Scelta dell’utensile e dell’inserto per lavori di tornitura

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