La filtrazione dell’aria compressa. Quali filtri utilizzare?

La filtrazione dell’aria compressa rivolta ad abbattere i residui di olii e polveri, può essere un fattore di primaria importanza per ridurre i fermi negli impianti industriali.

Le problematiche indotte da una cattiva o inesistente filtrazione possono essere molteplici perchè la polvere, particelle abrasive, residui di olio proveniente dalla compressione dell’aria sono inevitabilemente presenti negli impianti, e possono contribuire a generare guasti nelle elettrovalvole, cilindri pneumatici, pinze di presa o in generale agli automatismi utilizzati nelle industrie.

I moderni impianti e macchinari alimentati richiedono elevati requisiti di purezza dell’aria compressa. La gestione dei guasti e soprattutto dei conseguenti fermi di produzione, generano costi molto elevati per l’impresa. Da qui si rende indispensabile la progettazione di impianti efficienti che evitino precoci deterioramenti dei componenti.

Il alcuni settori in particolare come l’alimentare, il medicale, il chimico ecc.. l’assoluta filtrazione dell’aria compressa, di sovente anche gli odori, risulta obbligatoria per evitare contaminazioni dei prodotti lavorati richiedendendo l’uso dei filtri a carboni attivi.

Il corretto dimensionamento è alla base della scelta in funzione della portata in Lit/Min del compressore. I nostri filtri hanno capacità da 560 a 520.000 lit/min e hanno capacità di filtrazioni diverse a secondo del grado di filtrazione.

Filtro per polveri ed olii aria compressa

  • Filtro DF ad intercettazione: per polveri maggiori di 10μ
  • Filtro QF ad intercettazione: per polveri maggiori di 5μ – Classe 3
  • Filtro PF ad Intercettazione + coalescenza: per polveri maggiori di 1μ – olii residui dopo filtrazione 0,1 mg/m³ Classe 2
  • Filtro HF ad intercettazione + coalescenza: per polveri maggiori di 0,01μ – olii residui dopo filtrazione 0,01 mg/m³ Classe 1
  • Filtro CF ad adsorbimento (carboni attivi): per olii residui dopo filtrazione 0,003 mg/m³

I filtri hanno una durata che varia in base alle ore di lavoro, dalle 1000 alle 4000, seconda della tipologia di filtro e comunque tenendo presente un intervallo di sostituzione della cartuccia dai 3 ai 6 mesi.Tutte queste informazioni devono obbligatoriamente essere fornite con i filtri nel libretto di manutenzione. I filtri possono anche essere forniti, a richiesta, anche con indicatore di intasamento che segnala il momento della sostizione in modo da semplificare i programmi di manutenzione.

I filtri saturi sono facilmente ripristinabili con nuove cartucce di ricambio. Basta svitare il bicchiere e fare la sostituzione senza smontare la base dall’impianto.

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