Rischio biologico. Quali maschere e DPI devono utilizzare gli operatori sanitari?

Gli operatori sanitari sono la categoria più esposta al possibile contagio del COVID-19, si pensi agli operatori ospedalieri, in particolar modo coloro che sono addetti al primo soccorso o che operano nei reparti di malattie infettive.

Non ci dimentichiamo degli odontoiatri e dei dentisti, anch’essi sono esposti a un rischio molto elevato. Tutte le operazioni svolte in ambiente odontoiatrico, infatti, sviluppano grandi quantità di aerosol, l’uso di manipoli e turbine trasportano patogeni e residui organici in qualsiasi direzione, ed i microrganismi possono circolare negli ambienti di lavoro anche per molto tempo. Questa particolare condizione rende lo studio del professionista un luogo dove è necessario valutare con attenzione i protocolli da seguire ed i dispositivi di protezione individuale più idonei a garantire la massima protezione sia del paziente che degli operatori.

La protezione delle vie respiratorie

La protezione delle vie respiratorie del medico ed assistenti è di primaria importanza. L’uso di maschere protettive con fattore di protezione P3 può essere un’ottima scelta. Sul mercato ci sono tante maschere con questo fattore di protezione, l’importante che siano certificate CE.

La differenza tra le varie marche è il comfort e l’adattabilità al viso. Le maschere 3M 9330+gen3 e 9332+gen3 hanno una resistenza respiratoria molto bassa quindi lo sforzo necessario per la respirazione è molto ridotto. Il confezionamento singolo è garanzia di massima igiene.

Altra tipologia di maschera consigliata è quella con filtri sostituibili come ad esempio la semimaschera facciale 3M 6502QL da abbinare con i filtri antiparticolato 3M 6035. Per le maschere riutilizzabili si raccomanda un’ attenta sanificazione e controllo dell’efficienza. Tutti i dispositivi usati vanno smaltiti adeguatamente dopo l’uso.

Per verificare l’effettiva protezione delle maschere su ogni operatore e quindi validare il dispositivo, si consiglia l’utilizzo del Kit 3M FT-10 per test qualitativo delle maschere protettive. Con questo dispositivo è possibile determinare se la maschera dà una protezione adeguata. Ricordiamo che in presenza di barbe la quasi totalità delle maschere non supera il test. Questo perchè i peli si interpongono tra la cute e la tenuta della maschera annullando la sua protezione.

Respiratori elettroventilati per una protezione ottimale

In alcuni ambienti la sola mascherina non basta, 3M ha sistemi che garantiscono la massima protezione, adatti al settore sanitario.

Stiamo parlando dei respiratori elettroventilati tra cui Versaflo 3M TR-315E e Adflo 3M. Questi sistemi a pressione positiva danno un’ ulteriore garanzia di protezione: il ventilatore, alimentato da batterie al lito,, immette all’interno dei cappucci aria pulita e filtrata con una pressione più alta rispetto a quella esterna impedendo quindi agli aerosol di poter entrare all’interno.

respiratore elettroventilato versaflo

Questi respiratori possono essere abbinati a cappucci come il cappuccio Versaflo 3M S-757 oppure a visiere come il copricapo 3M S-207.
L’utilizzo dei cappucci, che avvolgono testa, collo e spalle, conferisce una protezione completa degli operatori. Alcune tipologie, potendo scegliere le taglie, si adattano perfettamente sia agli uomini che le donne.

copricapo versaflo

Il sistema a sgancio rapido del tubo di alimentazione è molto pratico e avendo a disposizione due o più protezioni, eseguire il cambio sporco/pulito tra un paziente e l’altro sarà rapidissimo. Tale protocollo consentirà una rapida sanificazione e assoluta garanzia per il paziente successivo.

In caso di strappo del tessuto possiamo fornire il solo cappuccio esterno senza sostituire la bardatura interna in modo da contenere anche i costi di manutenzione.

I vantaggi dei dispositivi Versaflo e Adflo :

  • Resistenza respiratoria azzerata, quindi è consentita una respirazione normale senza sforzo.
  • Flusso costante di aria pulita.
  • Massima protezione grazie ai filtri P3 e al sistema a pressione positiva.
  • Libertà di movimento, il respiratore viene legato tramite una cintura e il tubo è flessibile.
  • Ottima visibilità grazie all’ampia visiera.
  • Capo ben ventilato grazie alla regolazione a 2 o 3 velocità, in questo senso non si creano appannamenti e la sudorazione è molto ridotta.
  • L’uso dei cappucci permette anche l’uso di diversi modelli di ingrandimenti montati su occhiali a stanghette.

Gli altri DPI raccomandati per la prevenzione

Oltre alla protezione delle vie respiratorie, gli operatori sanitari devono proteggere gli occhi. Per evitare che anche le più piccole particelle possano entrare è raccomandato l’uso di occhiali sigillati e non ventilati come gli occhiali 3M 2890SA. Gli occhiali possono essere tranquillamente indossati con le maschere in quanto tutti i dispositivi 3M sono fra loro compatibili senza genererare interferenze.

Per proteggere tutto il corpo si potranno utilizzare i camici impermiabili, calzari per le scarpe o tute a rischio biologico, tra cui la tuta protettiva 3M 4545. Per la protezione delle mani indossare 2 paia di guanti ad uso medico di III categoria, come i Cofra THICKNIT, può dare più garanzie in caso di strappo accidentale. In alternativa è possibile valutare guanti con maggior spessore o comunque più lunghi in modo da sovrapporli ai polsini dei camici o delle tute.

Per ottenere ulteriore protezione agli accessi delle sale ospedaliere e di tutti gli ambulatori medici si possono utilizzare speciali tappeti come i 3M™ Nomad™ Tappeti Ultra Clean 4300 anticontaminanti sensibili alle pressione. Questi, posati agli accessi delle aree critiche, aiutano a trattenere il microsporco dalle suole delle scarpe e aiutano a garantire la massima igiene grazie all’antimicrobico che blocca la crescita dei microrganismi. Essendo composti da fogli numerati sovrapposti adesivi sarà facile sostituirli quando necessario.

2 pensieri su “Rischio biologico. Quali maschere e DPI devono utilizzare gli operatori sanitari?

  1. ROBERTO

    GENTILE DITTA
    CHIEDEVO SE IL CAPPUCCIO CON IL RACCORDO E’ SUFFICIENTE A GARANTIRE UNA RESPIRAZIONE BUONA E PROTETTA DALLA PENETRAZIONE DI VIRUS CIOE’ SE IL TUBO E’ DOTATO DI UN FILTRO CHE BLOCCA ENTRATA DI VIRUS.tenga prente poi che porto occhiali
    E IL COSTO ?del cappuccio
    EVENTUALMENTE UN VENTILATORE PICCOLO CHE PORTI ARIA FILTRATA QUANTO VERREBBE A COSTARE
    SONO UN MEDICO DI BASE

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    1. Nicola Monsignori Autore articolo

      Buonasera, i sistemi a pressione positiva come i Versaflo o ADFLO garantiscono una protezione molto elevata perchè impediscono agli aerosol di poter entrare all’interno del cappuccio o visiera a cui sono collegati. Tutta l’aria che viene immessa è filtrata da filtri P3 o se necessario anche da filtri ABEK a seconda del modello scelto. La respirazione è molto facilitata perchè non si ha più la resistenza respiratoria delle mascherine al volto ma tutto lo sforzo sarà svolto dalla ventola del dispositivo a batteria posto sulla cintura. Si possono indossare sotto gli occhiali da vista e anche quasi tutti gli ingrandimenti sia galileiani che prismatici scegliendo la visiera o il cappuccio idoneo. Per ulteriori chiarimenti può contattarci telefonicamente e parlare con un nostro tecnico dedicato. La ringraziamo e rimaniamo a sua completa disposizione.

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