maschere monouso aura

Quanto dura una maschera protettiva 3M? Quello che devi sapere sulla loro efficacia

Le maschere protettive 3M si dividono in monouso e riutilizzabili, le prime contraddistinte dalla sigla “NR” (non riutilizzabili), mentre per le riutilizzabili troviamo la dicitura “R”.

Ma quanto durano le maschere monouso?

Nei manuali del DPI non viene riportata la durata ma soltanto il TLV, il valore che indica le concentrazioni massime delle sostanze disperse nell’aria alla quale possono essere esposti i lavoratori senza effetti nocivi per la salute.

In generale, possiamo dire che le maschere monouso sono state progettate per un turno di lavoro di 8 ore.

Questi dato non è strettamente prescrittivo ma si riferisce al tempo massimo. La durata, infatti, dipende da tanti fattori primo tra tutti l’utilizzo che ne facciamo, ma non solo. È utile sapere:

1) La concentrazione delle sostanze tossiche nell’ambiente di lavoro. Con opportuni strumenti andranno fatti campionamenti dell’aria per stabilire il livello di inquinamento.

2) La frequenza respiratoria dell’operatore. Ogni persona, infatti, emette una diversa quantità di inspirazioni al minuto che dipende dal suo stato fisico e dal tipo di lavoro. Maggiore sarà il numero di respirazioni e di conseguenza maggiore sarà “l’usura del dispositivo”.

Questi valori dovranno essere costanti nel tempo e ripetitivi nel turno di lavoro.

Una maschera usata oltre il tempo massimo non potrà più garantirti una protezione efficace. Questo vale anche in altri casi, l’efficacia di una maschera, infatti, dipende da altri fattori. Paradossalmente potrei acquistare la migliore maschera sul mercato, anche spendendo molto, e non ottenere una protezione ottimale.

L’efficacia di una maschera, alcuni accorgimenti importanti

Le maschere e tutti i dispositivi per la protezione delle vie respiratorie proteggono solo se vengono utilizzati correttamente, tenuti con cura e sostituiti quando è necessario.

L’efficacia della maschera è legata soprattutto ad una buona tenuta sul volto, ecco perché prima di indossarla ricorda questi consigli:

  • Scegli la taglia giusta. Ognuno di noi ha una conformazione del viso diversa e qui le taglie possono essere un valido aiuto.
  • Indossa correttamente la maschera verificando che aderisca perfettamente al viso. Ricorda che in 3 casi su 4 la barba e i baffi possono pregiudicare la funzione di protezione da polveri tossiche o da virus. I peli, infatti, si interpongono tra la maschera e la pelle ostacolando la tenuta sul viso.
  • Più un dispositivo è aderente, più stabile sarà sul volto anche quando sei in movimento. Talvolta per effettuare delle operazioni devi girare frequentemente la testa, spostare pesi e fare un lavoro più fisico, ecco perché è importante controllare la stabilità del respiratore.

Per verificare l’effettiva efficacia di una maschera ti consigliamo il sistema di validazione 3M Fit-test, uno strumento di controllo delle maschere veloce e semplice che permette di verificare la buona tenuta del dispositivo di protezione delle vie respiratorie.

Sistema di validazione maschere

La validazione del dispositivo è riconosciuta come addestramento all’uso corretto dei DPI che è obbligatorio nei DPI di terza categoria come quelli respiratori.

Infine ti raccomandiamo di prenderti cura dei tuoi dispositivi di protezione, in questo senso conserva la maschera in un luogo asciutto e pulito. Le maschere monouso devono essere imballate singolarmente in questo modo rimangono sempre pulite e possono essere trasportate con sé senza problemi.

Quando noti che la maschera presenta segni di usura sostituiscila. Lo stesso vale nel caso in cui dopo qualche utilizzo avverti un aumento sensibile della resistenza respiratoria dovuto ad un accumulo di polveri o dell’umidità (nebbia, respiro o sudore), che rende il filtro saturo.

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