Operaio con maschera 3M

Maggiori rischi silicosi nella lavorazione della pietra artificiale

Nell’ industria moderna dell’arredamento le pietre artificiali si fanno sempre più spazio e la sua lavorazione negli ultimi anni ha riportato l’allarme sul rischio silicosi.

Questa pietra è maggiormente usata nella fabbricazione di rivestimenti delle cucine, banconi dei bar, negozi e bagni. E’ composta generalmete da polveri di quarzo e resine polimeriche sintetiche modellate in lastre e termoindurite. Queste lastre hanno il vantaggio di essere particolarmente resistenti ai graffi, alle macchie e agli urti garentendo quindi grandi vantaggi rispetto a molte pietre naturali oltre ad essere realizzate con finiture e colorazioni speciali.

Nelle operazioni di taglio e molatura si sprigionano notevoli quantitità di SLC che contengono radicali liberi che possono essere dannosi per l’apparato respiratorio se gli operatori non sono adeguatamente protetti. La malittia silicotica ha una latenza dai 15 ai 20 anni mediamente ma con la pietra artificiale il periodo di incubazione sembra essere ridotto a 10 anni causando il declino delle funzionalità polmonari con maggiore rapidità soprattutto nei lavoratori di più giovane età.

La protezione quindi delle vie respiratorie è di fondamentale importanza e l’uso di maschere protettive di alta qualità come la maschera 3M 9312+ FFP1, la 3M 9322+ FFP2, e la 3M 9332+ FFP3 può essere un ottimo aiuto.

Per avere la certezza della protezione si consiglia sempre di fare un Fit-Test dei respiratori  su ogni operatore perchè altrimenti è difficile verificare l’effettiva efficienza del respiratore.

Nel nostro e-commerce è possibile acquistare il Fit-Test 3M che può essere usato per quasi tutte le tipologie di maschere protettive sul mercato.

 

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