Prove di durezza dei materiali nell’industria. L’uso dei durometri

Il Durometro è lo strumento utilizzato nei processi industriali per la verifica delle durezze dei materiali. Possono essere portatili o da banco a secondo delle esigenze. Questo strumento è in grado di misurare la durezza dei materiali come gli acciai, le leghe leggere o anche le materie plastiche anche espanse utilizzando scale appropriate.

Per i metalli le scale più utilizzate sono Brinnel (HB), Rockwell (HRC B & C) o Vickers (HV). Il test avviene tramite la spinta di un penetratore sui metalli generalmente in carburo di tugsteno, ma per materiali particolarmente duri può essere utilizzato un diamante sintetico. Questo test non distruttivo, seppur interesserà una minima parte del materiale da verificare, lascerà una piccola impronta sul particolare misurato quindi sarà necessario valutare dove effettuarlo. La misurazione con strumenti da banco avviene tramite l’applicazione di una forza nota sul penetratore ed in base alla profondità raggiunta si avrà il valore di durezza. 

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Durometro da banco

Altri strumenti utilizzano il “Leeb Test” o tecnica a rimbalzo. Viene scagliato un dardo caricato da una molla sul pezzo da misurare ed il valore di velocità di rimbalzo ottenuto verrà convertito in HV, HRC, HRB e HB. Le durezze degli acciai vengono spesso espresse in HRC e si utilizzano 2 scale: la B per metalli più morbidi e la C per quelli più duri come gli acciai temprati e hanno valori generalmente compresi tra 19 e 70. Per la ghisa, alluminio, leghe di rame, ottone e zinco i valori spesso vengono espressi in HB con valori tra 30 e 400.

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Durometro Portatile Leeb Test

Per le plastiche si utilizza la scala Shore (HS) secondo le norme ASTM 2240, ISO R.868, DIN 53505, JIS K7215 e si hanno fino a dodici scale ma le più utilizzate sono la scala A (Gomme naturali neoprene, silicone, Poliuretano, vinile, feltro pelli e simili; la scala C/O per tutti quei materiali espansi come le spugne e la gommapiuma; la Scala D per Gomme dure, polietilene, vetroresine, resine epossidiche, metacrilato, policarbonato ecc… La scala ammette valori compresi da 0 a 100 e si contraddistinguono per forma del penetratore che utilizzano. Il valore sarà determinato dal rapporto tra la forza di spinta esercitata e la profondità di penetrazione. Un esempio di valore rilevato 90 SHORE A.

 

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